Prevenzione

Tutta la moderna medicina è ormai orientata verso il potenziamento della prevenzione, ma cos’è la prevenzione?

In ambito sanitario, si indica come "prevenzione" l’azione che mira a ridurre gli effetti dovuti a determinati fattori di rischio o ad una certa patologia, promuovendo la salute ed il benessere.

Approfondiamo qui i primi due livelli di prevenzione descritti in medicina:

Prevenzione Primaria

È la forma classica e principale di prevenzione, focalizzata sull’adozione di interventi e comportamenti in grado di evitare o ridurre l’insorgenza e lo sviluppo di una malattia o di un evento sfavorevole.

La maggior parte delle attività di promozione della salute verso la popolazione sono, ad esempio, misure di prevenzione primaria, in quanto mirano a ridurre i fattori di rischio da cui potrebbe derivare un aumento dell’incidenza di quella patologia.

Frequentemente la prevenzione primaria si basa su azioni a livello comportamentale o psicosociale (educazione sanitaria, interventi psicologici e psicoeducativi di modifica dei comportamenti, degli atteggiamenti o dello stile di vita).

Un esempio di prevenzione primaria è rappresentato dalle campagne antifumo promosse dai governi.

Tornando a noi, sia la carie che i problemi parodontali (la cosiddetta piorrea o gengivite “espulsiva”) sono patologie causate esclusivamente dall’azione di batteri annidati nella placca e nel tartaro.

Esistono sicuramente situazioni predisponenti, anche di tipo genetico, ma la soluzione, in questi casi, sarà comunque di effettuare igiene professionali e controlli più frequenti per intercettare precocemente i problemi e un‘igiene orale domiciliare più accurata (uso del filo interdentale per es).

Prevenzione primaria

Prevenzione Secondaria

Si tratta di una definizione tecnica che si riferisce alla diagnosi precoce di una patologia, che consenta di intervenire tempestivamente sulla stessa, ma non evitando o riducendone la comparsa.

La precocità di intervento aumenta le opportunità terapeutiche, rallentandone la progressione e riducendo gli effetti negativi.

Dal dentista questa si effettua con l’esecuzione a cadenza personalizzata di visite di controllo con eventuali radiografie, che risultano essere l’esame più sensibile per la rilevazione dei primi segni di malattia.

Vi sarà proposto di essere inseriti in un programma di mantenimento con cadenza personalizzata in base alla vostra situazione specifica.

Questo vi permetterà di conservare più a lungo la vostra salute orale e anche di spendere meno denaro nel tempo.

Da una recente indagine dell’AD comunication emerge che chi frequenta maggiormente gli studi dentistici ha una spesa annua complessivamente inferiore rispetto a chi invece li frequenta solo nei momenti di urgenza.